Protezione civile
Presentazione Gruppo Protezione Civile
Con iniziativa comunale il gruppo si è formato nel 1997 con 25 componenti dopo un corso di primo soccorso e con la nomina di Lovisetto PierDamiano come coordinatore e i componenti sono stati equipaggiati di una divisa completa di color arancio con tutte le attrezzature previste e molta volontà di comunicare, sempre alle dirette dipendenze del Sindaco.
Nei primi mesi del 1998 hanno cominciato a operare sul territorio di Codevigo, con piccole simulazioni di emergenza di giorno, di notte e partecipando a corsi di preparazione e capisquadra, antincendio organizzato tra i comuni di Brugine, Pontelongo e Correzzola.
Nell’autunno di ogni anno partecipano ad alcune serate organizzate dal Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brenta che informa il gruppo sulla pericolosità idraulica della zona del Comune di Codevigo e relative zone limitrofe.
Nei primi mesi del 1999 il gruppo comunale entrò a far parte del Comprensorio Piovese assieme ad altri 11 Comuni e incominciarono a partecipare ai corsi di formazione organizzati dal Comprensorio stesso.
In ottobre causa il maltempo con l’innalzamento del fiume Brenta a quota 8 m. sopra il livello di guardia, si simulò una rottura arginale, subito è intervenuto il gruppo di protezione civile.
Inoltre hanno partecipato:
1. Alla “Missione Arcobaleno” organizzando una raccolta fondi per la guerra in Kosovo.
2. Alla Saccisica 2000 organizzata dai Comuni di Legnaro e Ponte San Nicolò.
3. All’intervento presso il fiume Po a Castelmassa in aiuto alle squadre locali e permanenza di 2 giorni a Scanarello con relativa chiusura del campo base.
4. Hanno organizzato la Pulizia della Valle Mille Campi, presso il Casone delle Sacche, esercitazione simulata per la ricerca di persone assiderate in suddetta Valle con la collaborazione della Croce Rossa e dei Vigili del Fuoco di Piove di Sacco.
5. Esercitazione in Friuli nell’anno 2001.
6. Esercitazione a Ponte San Nicolò nell’anno 2001.
7. Simulazione emergenza incendio Scuola Media Capoluogo e scuole elementari e materne delle relative frazioni.
8. Partecipazione alla fiera di Lonigo.
9. Partecipazione con la scuola Media ad un corso di Cartografia e orientamento in Paese e a Villa Draghi.
Il gruppo di Protezione Civile di Codevigo aderisce alla Colonna Mobile nella Provincia di Padova.
È stato redatto il Progetto di Piano di Evacuazione a livello Comunale con Delibera di Giunta Comunale n° 17 del 07/03/2002.
Visto che il Comune di Codevigo presenta un elevato rischio legato ai fiumi che solcano il suo territorio e cioè principalmente il Brenta ma anche, a sud e per un breve tratto, il Bacchiglione, poco a monte della confluenza tra i due corsi d’acqua. La pendenza del terreno determina inoltre lo scorrimento delle acque verso quest'area della provincia che risulta particolarmente depressa rispetto ai comuni posti più a nord.
Da un punto di vista storico Codevigo è stata colpito in modo molto grave nelle grandi alluvioni di cui sia rimasta memoria; in particolare nel 1882 e ancor più nel 1966 l’acqua ha inondato quasi tutto il territorio comunale. Nel 1966 i resoconti dei giornali parlavano di una situazione apocalittica con cedimenti arginali diffusi e la zona di Conche completamente isolata dal resto del territorio.
Facendo riferimento alle informazioni ricavabili dalla carta della pericolosità dell’Autorità di Bacino, si può facilmente osservare come la situazione arginale del Brenta rispecchi esattamente la situazione venutasi a creare nel 66 con svariati punti a rischio di esondazione presenti pure lungo il breve tratto di Bacchiglione che interessa il comune di Codevigo.
Si evidenziata una situazione di pericolo legata all’abbassamento dei terreni nella zona di Conche per la mineralizzazione delle torbe, assai diffuse in tale area.
Rifacendosi allora a quanto scritto negli studi per la realizzazione del Piano di Bacino del Brenta-Bacchiglione sembra interessante l’ipotesi, relativa ad un sistema di casse di espansione dislocate a monte lungo il Brenta, che permettano di affrontare nella sua interezza il problema delle piene del corso d’acqua.
L’abbassamento dell’alveo del fiume Brenta, causato dall’erosione, ha portato alla luce le volte delle botti a sifone situate in località Conche di Codevigo e a Corte di Piove di Sacco.
Si è verificata inoltre una preoccupante escavazione, localizzata a valle delle due botti a sifone. Il fenomeno è dovuto probabilmente alla presenza delle volte che affiorano dal fondo e che producono un effetto soglia con relativa turbolenza.
In tale situazione è messa in pericolo la stabilità dei manufatti, potendosi verificare lo scalzamento delle opere nel caso in cui si produca il sifonamento nel terreno di fondazione a valle delle botti.
In corrispondenza al manufatto di Conche, l’erosione del fondo del Brenta è di circa 8 metri e raggiunge la quota di appoggio della palificata di fondazione del manufatto. Per le sponde, nel tratto immediatamente a valle dei manufatti, vi è pericolo di franamento del petto dell’argine; l’escavazione del fondo infatti, contribuisce a ridurre la stabilità del versante. Nelle ispezioni eseguite, si è osservato in più punti, il dissesto della struttura muraria delle botti a sifone; con presenza di saltuarie fessurazioni e infiltrazioni d’acqua dal Brenta, sia nella volta sia nei piè dritti.
Nei rilevamenti riscontrati nel territorio del Comune di Codevigo hanno dato la propria disponibilità anche il gruppo di Protezione Civile di Codevigo.





